arturo annecchino composer

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web designer roberta boccacci

pecoranera

di scena 

09/07/2019, 19:33

concerto



Symphònia-Band---Roccella-Jazz-Festival-39
Symphònia-Band---Roccella-Jazz-Festival-39


 Pronti per una nuova speciale data di MISSALAIKA? Arturo Annecchino & Synphònia Band protagonisti di Roccella Jazz Festival - Rumori Mediterranei, il prestigioso festival giunto quest’anno alla 39° edizione



VENERDI’ 12 LUGLIO h.22.30 a Roccella Jonica 


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09/07/2019, 19:01

teatro



La-ballata-della-Zerlina
La-ballata-della-Zerlina
La-ballata-della-Zerlina
La-ballata-della-Zerlina
La-ballata-della-Zerlina
La-ballata-della-Zerlina


 62° Spoleto Festival Dei Due Mondi - Adriana Asti e Lucinda Childs



"Die Erzählung der Magd Zerline" (1949) di Hermann Broch 

con Adriana Asti
regia e performance Lucinda Childs
immagini e spazio scenico Pat Steir
 
traduzione Ada Vigliani 
drammaturgia René de Ceccatty
paesaggio sonoro Arturo Annecchino
luci e impianto scenico Angelo Linzalata
regista assistente Silvia Rigon

ideazione del suono olofonico Fabio Brugnoli             
ingegnere del suono/fonico di sala Michele Fiori 
video editing Alexis Myre 
video designer Michele Innocente

progetto Festival dei 2Mondi di Spoleto
in collaborazione con Museo Madre di Napoli
coproduzione Teatro Metastasio di Prato Teatro dell´Elfo di Milano
a cura di Change Performing Arts

Una ballata di erotismo e ribellione che si sviluppa drammaticamente come un temporale della memoria: dalle poche e rade gocce iniziali la sua furia cresce fino ad un apice di violenza squassante prima di acquietarsi nuovamente in un afoso pomeriggio estivo.
Hanna Arendt scrisse al suo amico Hermann Broch che "la ballata della Zerlina è una delle più grandi storie d’amore che io conosca". Entrambi erano emigrati oltreoceano per sfuggire alla persecuzione nazista. Broch, nato a Vienna nel 1896 in una famiglia ebraica, fuggì prima in Inghilterra anche con l’aiuto di James Joyce e poi giunse in America nel 1935 dove morì nel 1951.
Il racconto di Broch - oggi considerato uno dei maggiori scrittori modernisti - prende avvio in un interno aristocratico di metà Novecento, ma ben presto si colloca in una sfera senza tempo: la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una profonda passione erotica e di una feroce sete di vendetta, che si allontana presto da alcuni riferimenti mozartiani per avvicinarsi piuttosto all’atmosfera di alcuni testi libertini settecenteschi.
Sin dagli anni ’80 il testo di Broch - apparso nel romanzo Gli incolpevoli nel 1949 - è stato portato in scena più volte, ma la versione indimenticabile rimane quella di Klaus Michael Gruber con Jeanne Moreau del 1986, a cui questa nuova messinscena vuole anche rendere omaggio.
Zerlina è ora Adriana Asti, icona del teatro italiano che non rinuncia alle avventure, anche le più rischiose, per stupire se stessa e il suo pubblico: nessuna altra attrice può portare ogni volta sul palcoscenico le tracce di tanta storia del cinema e del teatro del secondo Novecento. Solo lei può raccontare con humour e leggerezza di aver prestato la sua arte di "attrice per insofferenza" - come ella stessa ama definirsi - a Pasolini, Visconti, Bertolucci, Strehler, Ronconi, Wilson e Buñuel.
Compagna di strada in questa avventura è Lucinda Childs che - internazionalmente nota come danzatrice e coreografa, coautrice con Robert Wilson e Philip Glass di uno spettacolo mitico come Einstein on the beach -  ha sempre frequentato il teatro contemporaneo come luogo dell’incrocio creativo di parola, musica e movimento. In questo spettacolo ritrova quindi una sua profonda vocazione, non solo curando la regia in una prospettiva astratta e visionaria, ma anche calcando il palcoscenico ogni sera per dare corpo ai fantasmi silenti evocati da Zerlina. 
Ad Adriana Asti e Lucinda Childs si unisce Pat Steir, signora dell’arte americana che definitivamente contribuisce a proiettare la ballata di Zerlina in una atmosfera magica per farne una storia universale senza tempo: lo spazio scenico perde i legami con la realtà e si ispira allo spazio metafisico delle sue "waterfalls". L’artista americana, conosciuta per le sue "cascate" (grandi dipinti acquatici spesso realizzati in situazioni site-specific), avvolge il temporale della memoria di Zerlina nello spazio del suo magico minimalismo, con il contributo delle musiche, da Philip Glass a Laurie Anderson.


06/05/2018, 16:19

teatro



55-GIORNI---L’Italia-senza-Moro
55-GIORNI---L’Italia-senza-Moro
55-GIORNI---L’Italia-senza-Moro
55-GIORNI---L’Italia-senza-Moro


 MARTEDÌ 8 MAGGIO, alle 20.30 su RaiUno “55 giorni. L’Italia senza Moro” con Luca Zingaretti, Alessia Giuliani e Arturo Annecchino al pianoforte.



RAI1: 55 GIORNI. L’ITALIA SENZA MORO

Un’orazione civile di e con Luca Zingaretti

08/05/2018 - 20:30
E’ la mattina del 9 maggio 1978: le immagini del corpo di Aldo Moro nella Renault 4 rossa in via Caetani segnano la tragica fine dei 55 giorni del sequestro del presidente della Dc.  A quarant’anni da quell’avvenimento, in apertura di una serata interamente dedicata al ricordo dello statista, martedì 8 maggio alle 20.30 su Rai1, la prima rete Rai e Rai Fiction propongono "55 Giorni. L’Italia senza Moro": un’orazione civile diretta e interpretata da Luca Zingaretti e tratta dall’omonimo libro di Stefano Massini.Partendo dai luoghi in cui avvennero i drammatici fatti del sequestro, Zingaretti rievoca l’Italia dei 55 giorni che più misero alla prova il nostro Paese, attraverso un mosaico di vicende e ritratti, nomi, pennellate di storia e di costume per illuminare il contesto. Oltre al terribile sequestro, cosa accadde in quei quasi due mesi in Italia? E quanto di quei fatti può servire a fare luce sulla condanna a morte di Moro? Che Italia era quella che assisteva alla prigionia dello statista democristiano? Che volti aveva? Cosa pensava? Cosa cantava? Per chi tifava?Un racconto evocativo ed appassionante: attraverso l’interpretazione di Zingaretti, gli estratti del libro di Massini, documenti, video e immagini di grande impatto - come quella della Renault 4 rossa ricollocata per l’occasione in via Caetani - "55 giorni" ricostruisce la cronaca del sequestro riportando alla luce emozioni e umanità.Nel corso della lettura anche un ricordo di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, lo stesso giorno di Aldo Moro. Al fianco di Luca Zingaretti in "55 giorni. L’Italia senza Moro", l’attrice Alessia Giuliani e il pianista Arturo Annecchino. "L’eccidio di via Fani e i 55 giorni che ne seguirono è qualcosa che ha cambiato direzione alla mia vita come a quella di milioni di italiani - dichiara Luca Zingaretti qui anche nella veste di regista - Mi ricordo perfettamente cosa facevo e dov’ero quando ne arrivò la notizia, dov’ero e cosa stavo facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo dentro una R4 rossa a via Caetani.... Perché allora parlare ancora di Moro e della barbara uccisione della sua scorta dopo 40 anni? Perché dopo 40 anni ancora non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese".Del libro omonimo che ha ispirato "55 Giorni. L’Italia senza Moro" Stefano Massini afferma «Questo non è un libro sul calvario di Moro, ma su ciò che si muoveva sullo sfondo, mentre quei fatti accadevano; perché non esiste storia senza ciò che vi sta dietro».55 GIORNI. L’ITALIA SENZA MORO è una produzione Bibi Film Tv - Zocotoco per Rai1 e Rai Fiction. Da un’idea di Luca Zingaretti, tratto dal testo 55 Giorni. L’Italia senza Moro di Stefano Massini, edizioni Il Mulino. Le musiche sono composte ed eseguite dal Maestro Arturo Annecchino. La regia è di Luca Zingaretti NOTE DI REGIA di LUCA ZINGARETTILuca Zingaretti: "Credo che sia doverosa non solo la ricerca della verità, ma anche celebrare, dando loro voce, le vittime di quella tragedia" "I tragici fatti di via Fani e i 55 giorni che ne seguirono è qualcosa che ha cambiato direzione alla mia vita come a quella di milioni di italiani.Mi ricordo perfettamente cosa facevo e dov’ero quando arrivò la notizia del sequestro, dov’ero e cosa stavo facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo dentro una R4 rossa a via Caetani.Mi ricordo lo sgomento, la paura, lo sconforto, ma soprattutto lo sconcerto nel leggere la prima lettera dello statista rinchiuso nella sua cella che si rivolgeva a Cossiga e il mio ’non capire’ perché tutti dicessero che Moro non avrebbe mai potuto scrivere quelle cose: ’ma perché?!?!’ mi chiedevo? ’Perché non dovrebbe essere lui?!?!’Mi ricordo Roma, la mia città, in stato di assedio: posti di blocco ovunque, perquisizioni continue e una gran paura ad uscire di casa.Mi ricordo il comunicato BR che indicava che il corpo dello statista giaceva in fondo al lago della Duchessa e il momento in cui si cominciò a dubitare dell’autenticità degli autori di tale comunicato.Mi ricordo la scoperta del covo BR di via Gradoli dovuta a una stupida perdita d’acqua, dopo che quasi mille uomini erano andati a Gradoli grazie a una seduta spiritica.Mi ricordo le prese di posizione dei nostri politici: Andreotti, Berlinguer, Cossiga e ancora Craxi, Zaccagnini, Fanfani e La Malfa.Mi ricordo il comunicato finale in cui le BR annunciavano la pubblicazione dell’interrogatorio di Moro che avrebbe rivelato al proletariato delle notizie esplosive sulla DC e su come era stata governata l’Italia.Mi ricordo tutto perfettamente.E credo che tutti quelli che hanno vissuto quella esperienza ricordino come me quanto ho sopra scritto e che quelli venuti dopo abbiano avuto modo di informarsi.Perché allora parlare ancora di Moro e dell’eccidio della sua scorta dopo 40 anni?Perché dopo 40 anni ancora non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese.Se la seconda commissione Moro, che ha chiuso i suoi lavori a dicembre 2017, ha sentenziato ’In via Fani c’erano ANCHE le Brigate Rosse’ credo che sia doverosa non solo la ricerca della verità, ma anche celebrare, dando loro voce, le vittime di quella tragedia".



122
Sinphonia Band - Roccella Jazz Festival 39
2019-07-12T10:30:00+02:00
2019-07-13T00:00:00+02:00


Sinphonia Band - Roccella Jazz Festival 39
€0
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La Ballata di Zerlina
2019-07-04T20:00:00+02:00
2019-07-14T21:30:00+02:00
Spoleto
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2018-03-02T21:00:00+01:00
2018-03-02T23:00:00+01:00


concerto solo solo
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Magic Night
2017-07-15T00:00:00+02:00
2017-07-15T03:00:00+02:00


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Guitar Concert
2017-07-14T20:00:00+02:00
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Happy Party
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Ladànce
2017-03-02T21:00:00+01:00
2018-03-02T22:30:00+01:00
Roma, Auditorium Parco della Musica, Via Pietro de Coubertin, 30
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Concerto per piano solo
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